Vincenzo Italiano o Massimiliano Allegri? Massimiliano Allegri o Vincenzo Italiano? Aurelio De Laurentiis sfoglia una margherita che ormai è rimasta con soli due petali. Sono questi i nomi che probabilmente si giocheranno la panchina del Napoli del 2027 (e oltre). Altri candidati non si vedono all’orizzonte ed è difficile immaginare un colpo di teatro dell’ultimo minuto.
Il presidente e suoi più stretti collaboratori hanno incontrato l’altro ieri lo staff di Vincenzo Italiano. Ieri, invece, ci sono stati altri colloqui con l’entourage di Max Allegri, già contattato in precedenza, anche lo scorso anno, quando Antonio Conte tentennava circa la permanenza in azzurro. Insomma, da questi due nomi uscirà il nuovo tecnico e c’è la sensazione che quella di oggi possa essere una giornata importante.

Napoli, De Laurentiis accelera: oggi può essere il giorno decisivo
Max Allegri è a Pescara per ritirare il Premio Galeone, onorificenza intitolata a quello che è stato uno dei suoi mentori in panchina, mentre Vincenzo Italiano dovrebbe incontrarsi con Fenucci a Bologna per capire come e se liberarsi dal club felsineo.
Nel frattempo c’è un elemento importante che può fare la differenza. Il presidente De Laurentiis domani partirà per Los Angeles e, prima di quel momento, intende identificare l’allenatore per la prossima stagione e per gli anni a venire. Proprio per questo la giornata di oggi, giovedì 28 maggio, potrebbe essere molto calda e non solo sul fronte del meteo. Magari non ci sarà l’annuncio ufficiale, ma probabilmente verrà presa una decisione. Una scelta molto importante perché, da questa passa, il futuro immediato del Napoli.

Due idee di Napoli: con Italiano continuità, con Allegri rivoluzione tattica
Con Vincenzo Italiano ci sarebbe un tipo di mercato, con Massimiliano Allegri ce ne sarebbe un altro. Che sia l’uno e che sia l’altro non si tratterà di una campagna acquisti scoppiettante: le cifre investite non saranno esorbitanti. Con Italiano, però, è verosimile immaginare che si possano sfruttare le risorse già presenti in rosa e quelle che rientreranno dai prestiti sparsi in giro per il mondo (Lang, Lucca?).
Con Max Allegri, che negli ultimi anni ha spesso giocato con una difesa a tre, si potrebbe invece pensare a qualche cessione, soprattutto tra i tanti esterni presenti in rosa, per rinfoltire sia la difesa sia il centrocampo. Insomma, strategie che devono prendere forma e che devono farlo anche con una certa rapidità, perché dalla definizione del tecnico passerà inevitabilmente anche quella del mercato, in entrata e in uscita. Sono momenti molto caldi a Roma nella residenza del presidente. Nessuno sa davvero quale sia la scelta di De Laurentiis, perché tutto è nella sua testa. A breve, si spera, la piazza azzurra avrà delle indicazioni più chiare.
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