L’operazione che ha portato Vanja Milinkovic-Savic al Napoli dal Torino è costata complessivamente circa 26 milioni di euro, suddivisi tra 6 milioni per il prestito e 20 milioni per il riscatto obbligatorio, già scattato. In questo momento il portiere serbo è a tutti gli effetti un calciatore del Napoli e ha un contratto che lo lega al club azzurro per altri quattro anni.
Napoli – Savic e Meret, il dualismo che potrebbe finire
La stagione appena conclusa non è stata pessima per il colosso serbo, ma non può essere definita nemmeno memorabile. Non restano particolarmente impressi interventi straordinari, né in positivo né in negativo. La sufficienza è stata raggiunta senza particolari patemi, ma non si è trattato di un portiere capace di fare una differenza netta rispetto ad Alex Meret.
Quest’ultimo ha perso il posto da titolare sostanzialmente per due ragioni. La prima è che probabilmente non godeva della massima fiducia tecnica da parte di Antonio Conte. La seconda è stata il lungo infortunio che lo ha costretto a fermarsi, impedendogli di mantenere la titolarità assoluta. Il dualismo tra Meret e Milinkovic-Savic è stato piuttosto anomalo per la Serie A, considerando che si tratta di due portieri di livello molto simile chiamati a contendersi costantemente una maglia da titolare.

Napoli – L’effetto Allegri e la pista Vicario
Con Massimiliano Allegri, però, questo scenario potrebbe non riproporsi. La storia del tecnico livornese racconta infatti di squadre costruite attorno a un portiere di riferimento e a delle alternative di livello inferiore. Inoltre, il fatto che Antonio Conte non sieda più sulla panchina potrebbe rappresentare un problema per Milinkovic-Savic, fortemente voluto proprio dall’allenatore salentino e da lui utilizzato con continuità.
In questo momento i vertici del Napoli stanno effettuando diverse valutazioni. Pare infatti che Allegri non sia particolarmente attratto dalle caratteristiche del portiere serbo, ma allo stesso tempo non considererebbe un problema nemmeno l’eventuale partenza di Meret.
Ecco perché, nonostante Aurelio De Laurentiis abbia più volte ribadito che la rosa sarebbe stata soltanto puntellata, non si può escludere una profonda revisione del reparto portieri. Potrebbero addirittura partire entrambi gli estremi difensori che hanno caratterizzato la stagione 2025-2026.
Sul tavolo c’è il nome di Guglielmo Vicario, in uscita dal Tottenham e considerato uno dei profili più interessanti da seguire. Naturalmente, nel caso in cui dovessero lasciare sia Milinkovic-Savic sia Meret, il Napoli sarebbe chiamato a individuare anche un vice all’altezza.

Si tratterebbe comunque di operazioni complesse. Milinkovic-Savic difficilmente verrebbe ceduto a una cifra vicina ai 26 milioni investiti per il suo acquisto, mentre per Meret bisognerebbe trovare una sistemazione che consenta al club di limitare le perdite economiche, considerando anche la situazione contrattuale.
Le riflessioni sono in corso e, in questo momento, nessuno sembra davvero intoccabile. Sullo sfondo resta Vicario, ma finché Allegri non esprimerà in maniera definitiva la propria posizione, tutto resterà in una fase interlocutoria. Non si può parlare di mercato congelato: qualcosa, seppur a bassa frequenza, ha già iniziato a muoversi. Il Napoli 2026-2027 potrebbe dunque presentarsi ai nastri di partenza con mani diverse a difendere la propria porta rispetto a quelle di Meret e Milinkovic-Savic.
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