Interessante intervista di Kevin De Bruyne raccolta dal Corriere dello Sport. Ecco i punti salienti:
Sa che il prossimo sarà il 200° gol della sua carriera?
“No, ma è bello scoprirlo. Gioco da 18 anni, tanto tempo, ma ovviamente fa piacere raggiungere questo traguardo”.
Il numero 199 l’ha segnato sabato al Genova. La famosa situazione-Vasquez: fallo o non fallo?
“Penso che sia fifty fifty, dipende da che angolazione la guardi: dalla mia, venivo da un lato e lui è venuto verso di me. Comunque la si voglia vedere, sono rimasto un po’ sorpreso ma fa parte del gioco. Le persone parlano tanto, a me non interessa”.
Cosa le rimane del suo primo anno italiano?
“Ho iniziato bene, ma l’infortunio ha rovinato l’intera stagione: rientrare a marzo e recuperare il ritmo quando tutti sono al top della forma è dura. Quando mi sono fermato eravamo primi e stavo giocando bene, ma se perdi cinque mesi cosa puoi dire?”.
Sarà il suo ultimo atto con il Napoli?
“Dipende. Per ora ho un’opzione per un altro anno e non c’è fretta di parlarne. Come ho detto, voglio essere felice, la mia famiglia deve essere felice e il club deve essere felice. Vedremo a marzo o giù di lì”.
Cosa vede nel suo futuro?
“A volte pensi di smettere oppure di giocare altri cinque anni. A 35 anni puoi valutare di stagione in stagione a seconda di come ti senti e delle sensazioni. Per me è importante divertirmi, stare bene e che la mia famiglia sia felice”.
E nella vita?
“È lo stesso. Quando decideremo che sarà finita, magari tra uno, due o tre anni, potrò viaggiare e sciare, giocare a golf e stare con i bambini. Al City ho preso la licenza Uefa A e B e mia moglie mi dice: sarai un buon allenatore. Quando smetterò le ho detto che per uno o due anni non farò nulla, e comunque non penso di voler allenare. Forse lavorerò nel calcio, ma nel management. Mi piace anche il business”.
Ha mai pensato al ritiro dopo l’infortunio?
“No, in quel momento no. Ma a volte ci penso. Penso al mio futuro, ai miei figli che non sono più piccolissimi e a quale sia la decisione migliore da prendere per il futuro. Tutto normale in questa fase della mia carriera”.
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