Alla vigilia della trentatreesima giornata di Serie A, il Napoli si prepara a scendere in campo allo stadio Sinigaglia di Como per una sfida che pesa parecchio nella corsa alla prossima Champions League. Gli azzurri guidati da Antonio Conte puntano a consolidare il secondo posto, mentre il Como di Cesc Fàbregas coltiva ancora ambizioni europee, provando a ridurre il gap dalla Juventus.
Intrecci di classifica che tuttavia non distolgono l’attenzione dal tema più caldo della giornata: l’Inter, impegnata in casa contro il Parma, ha la possibilità concreta di conquistare il ventunesimo titolo della propria storia. Sullo sfondo resta inoltre l’inchiesta sugli arbitri, che continua a far discutere e ad arricchirsi di nuovi dettagli: secondo quanto riportato da Repubblica, in una delle intercettazioni emergerebbe anche il nome di un alto dirigente nerazzurro, citato da Gianluca Rocchi. In attesa che la giustizia faccia il suo corso, il campo torna comunque centrale.

Fàbregas loda il Napoli
Proprio in vista della sfida contro il Napoli, Fàbregas ha offerto in conferenza stampa uno spunto di riflessione che merita attenzione. L’allenatore spagnolo non si è soffermato su aspetti tattici o su possibili sviluppi di gara, ma ha evidenziato un elemento spesso sottovalutato nel dibattito partenopeo: il valore del percorso stagionale degli azzurri.
Fàbregas ha definito il secondo posto attuale del Napoli qualcosa di non scontato, alla luce delle numerose problematiche legate agli infortuni. Un riconoscimento netto alla mentalità costruita da Conte e alla capacità del gruppo di restare competitivo nonostante una rosa a lungo falcidiata. Per mesi, infatti, il Napoli ha dovuto fare a meno di diversi elementi chiave, riuscendo comunque a rimanere agganciato al treno scudetto fino alla trasferta di Parma e a difendere una posizione di vertice davanti a squadre come Milan e la stessa Juventus, che hanno affrontato una stagione meno condizionata sotto il profilo degli infortuni.
Le parole di Fàbregas assumono così il valore di una riflessione più ampia, quasi una lezione indiretta per una parte dell’ambiente mediatico campano. La stagione 2025-2026 del Napoli difficilmente può essere etichettata come un fallimento, perché le attenuanti sono evidenti e strutturali. Ignorare il peso degli infortuni nell’analisi complessiva significa alterare la lettura dei fatti.
All’interno di questa stagione, la variabile degli infortuni all’interno dell’equazione non è un dettaglio marginale. È un fattore determinante. Escluderla dal computo porta a una valutazione parziale, distorta. Disonestà intellettuale cavalcata per confermare una narrazione studiata a tavolino. Proprio per questo, il richiamo di Fàbregas appare necessario. Che qualcuno lo ascolti facendone tesoro.
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