Formula E

Formula E: si lavora per una gara nel Golfo di Napoli

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Scritto da Diego Catalano

11 Marzo 2026

Il campionato di Formula E sta valutando la possibilità di tornare a correre in Italia, dopo l’ultima gara disputata nel luglio 2023. La serie elettrica aveva debuttato nel Paese nel 2018 con l’E-Prix disputato sul circuito cittadino dell’EUR di Roma, sede che ha ospitato cinque edizioni consecutive fino al 2023. Proprio l’ultima edizione romana fu segnata da un grave incidente multiplo alla curva 6, provocato da una buca sul tracciato che destabilizzò la vettura di Sam Bird, coinvolgendo tra gli altri Edoardo Mortara, Antonio Félix da Costa e Sébastien Buemi.

L’episodio, insieme alla scadenza dell’accordo e agli elevati costi necessari per allestire il circuito cittadino, ha portato alla chiusura dell’esperienza capitolina. Nel 2024 si era tentato di riportare la categoria nel Paese con un evento a Misano, ma il progetto non è andato a buon fine. Al momento non esiste quindi una sede italiana nel calendario, motivo per cui la società promotrice del campionato sta lavorando per individuare una nuova destinazione stabile.

Napoli

Longo: trattative avviate con diverse città italiane

Il co-fondatore e chief operating officer della Formula E Operations, Alberto Longo, ha confermato che l’Italia resta un obiettivo per il futuro del campionato.

Durante una conferenza stampa con i media, il dirigente ha spiegato che sono in corso contatti con diverse città: “In Italia stiamo parlando con diverse città e Napoli è una di queste”. Longo ha chiarito che le discussioni sono ancora in una fase preliminare e che, oltre al capoluogo campano, vengono prese in considerazione anche altre opzioni come Milano o un possibile ritorno a Roma.

Il manager spagnolo ha inoltre sottolineato il peso strategico del mercato italiano per la serie elettrica: “L’Italia è un mercato di primo livello per i costruttori presenti nel campionato. Quando definiamo un mercato di primo livello non pensiamo solo alla Formula E come promotrice, ma all’intero ecosistema. In Italia abbiamo anche un seguito molto forte e un ottimo supporto da parte dei media”.

napoli

Napoli tra le ipotesi per ospitare l’E-Prix

Tra le città valutate figura Napoli, che può vantare una lunga tradizione legata al motorsport. Il capoluogo campano ospitò infatti la Coppa Principessa del Piemonte tra il 1933 e il 1939, competizione vinta nel 1934 da Tazio Nuvolari. In seguito la città fu sede del Gran Premio di Napoli, gara non valida per il mondiale disputata tra il 1948 e il 1962, con l’ultima edizione conquistata dal belga Willy Mairesse su Ferrari davanti a Lorenzo Bandini.

Negli ultimi anni è nato anche un comitato di promozione con l’obiettivo di valutare la fattibilità di un grande evento motoristico in città. L’iniziativa è guidata da Enzo Rivellini, fondatore del Napoli Racing Show, e sostenuta dal sindaco Gaetano Manfredi. La scorsa estate anche il presidente del SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis, aveva dichiarato di appoggiare l’idea di una gara automobilistica “all’ombra del Vesuvio”.

Il contesto cittadino appare favorevole a iniziative di grande respiro internazionale. Napoli sta vivendo infatti una fase di forte espansione, testimoniata anche dall’assegnazione della America’s Cup 2027, che si disputerà nell’area di Bagnoli, attualmente oggetto di un vasto progetto di riqualificazione. Un evento di portata globale che potrebbe contribuire a rafforzare la candidatura della città anche per un possibile ritorno della Formula E nel calendario italiano. Per saperne di più consulta il sito formulacritica.it.


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Il campionato di Formula E sta valutando la possibilità di tornare a correre in Italia, dopo l’ultima gara disputata nel luglio 2023. La serie elettrica aveva debuttato nel Paese nel 2018 con l’E-Prix disputato sul circuito cittadino dell’EUR di Roma, sede che ha ospitato cinque edizioni consecutive fino al 2023. Proprio l’ultima edizione romana fu segnata da un grave incidente multiplo alla curva 6, provocato da una buca sul tracciato che destabilizzò la vettura di Sam Bird, coinvolgendo tra gli altri Edoardo Mortara, Antonio Félix da Costa e Sébastien Buemi.

L’episodio, insieme alla scadenza dell’accordo e agli elevati costi necessari per allestire il circuito cittadino, ha portato alla chiusura dell’esperienza capitolina. Nel 2024 si era tentato di riportare la categoria nel Paese con un evento a Misano, ma il progetto non è andato a buon fine. Al momento non esiste quindi una sede italiana nel calendario, motivo per cui la società promotrice del campionato sta lavorando per individuare una nuova destinazione stabile.

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Longo: trattative avviate con diverse città italiane

Il co-fondatore e chief operating officer della Formula E Operations, Alberto Longo, ha confermato che l’Italia resta un obiettivo per il futuro del campionato.

Durante una conferenza stampa con i media, il dirigente ha spiegato che sono in corso contatti con diverse città: “In Italia stiamo parlando con diverse città e Napoli è una di queste”. Longo ha chiarito che le discussioni sono ancora in una fase preliminare e che, oltre al capoluogo campano, vengono prese in considerazione anche altre opzioni come Milano o un possibile ritorno a Roma.

Il manager spagnolo ha inoltre sottolineato il peso strategico del mercato italiano per la serie elettrica: “L’Italia è un mercato di primo livello per i costruttori presenti nel campionato. Quando definiamo un mercato di primo livello non pensiamo solo alla Formula E come promotrice, ma all’intero ecosistema. In Italia abbiamo anche un seguito molto forte e un ottimo supporto da parte dei media”.

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Napoli tra le ipotesi per ospitare l’E-Prix

Tra le città valutate figura Napoli, che può vantare una lunga tradizione legata al motorsport. Il capoluogo campano ospitò infatti la Coppa Principessa del Piemonte tra il 1933 e il 1939, competizione vinta nel 1934 da Tazio Nuvolari. In seguito la città fu sede del Gran Premio di Napoli, gara non valida per il mondiale disputata tra il 1948 e il 1962, con l’ultima edizione conquistata dal belga Willy Mairesse su Ferrari davanti a Lorenzo Bandini.

Negli ultimi anni è nato anche un comitato di promozione con l’obiettivo di valutare la fattibilità di un grande evento motoristico in città. L’iniziativa è guidata da Enzo Rivellini, fondatore del Napoli Racing Show, e sostenuta dal sindaco Gaetano Manfredi. La scorsa estate anche il presidente del SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis, aveva dichiarato di appoggiare l’idea di una gara automobilistica “all’ombra del Vesuvio”.

Il contesto cittadino appare favorevole a iniziative di grande respiro internazionale. Napoli sta vivendo infatti una fase di forte espansione, testimoniata anche dall’assegnazione della America’s Cup 2027, che si disputerà nell’area di Bagnoli, attualmente oggetto di un vasto progetto di riqualificazione. Un evento di portata globale che potrebbe contribuire a rafforzare la candidatura della città anche per un possibile ritorno della Formula E nel calendario italiano. Per saperne di più consulta il sito formulacritica.it.


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