100 Gol, 151 Assist, 251 contributi totali alle marcature. Questi i numeri raggiunti da Kevin De Bruyne col gol e l’assist vincente per Scott McTominay nel 4-0 del Napoli contro la Cremonese. A fine partita il belga è risultato l’MVP della serata: statuina della lega d’ordinanza e sorriso soddisfatto sul volto (mediamente serio) del talento di Drongen.
Con le due suddette giocate, come sottolineato in apertura, il centrocampista belga ha raggiunto quota 100 gol e 151 assist nelle cinque principali leghe europee. Numeri che lo rendono uno dei centrocampisti più completi e prolifici che il calcio abbia mai visto dalla stagione 2012/13, l’anno del suo esordio assoluto nei maggiori campionati del Vecchio Continente. La cosa straordinaria? Lui non lo sapeva nemmeno. A fine gara ha dichiarato a caldo: “Non lo sapevo neanche, sono contento soprattutto per giocare ancora a questi livelli“. La grandezza autentica, spesso, non ha bisogno di guardarsi allo specchio.

Kevin De Bruyne, numeri da top mondiale
De Bruyne è il secondo centrocampista – dal 2012/13 – a raggiungere quota 100 gol nei Top 5 campionati europei, dopo Marco Reus del Borussia Dortmund che ha raggiunto quota 120. Un club esclusivissimo, di soli due membri.
Quello che rende questa cifra ancora più sbalorditiva è la natura di De Bruyne. Non è un attaccante, non è una seconda punta: è un regista offensivo, un orchestratore, un centrocampista puro che ha reinventato il proprio ruolo per diventare anche un terminale letale sotto porta. Cento gol che si sommano a 151 assist: significa che ha prodotto direttamente 251 reti nelle cinque migliori leghe del mondo.
Arrivato al Napoli nell’estate del 2025, dopo dieci gloriosi anni al Manchester City – dove ha totalizzato una ventina di trofei – il belga ha dimostrato fin da subito che la voglia di lasciare il segno era intatta. Poi ci si è messo un infortunio devastante che avrebbe potuto abbattere chiunque. Ma non chi ha fatto della professionalità e dell’abnegazione i marchi di fabbrica di una carriera straordinaria. Ieri sera, al Maradona, si sono riallineati i pianeti: il suo primo gol su azione con la maglia azzurra è anche il centesimo della carriera nelle leghe top. La storia del calcio ama certe coincidenze.
Per i tifosi del Napoli, vedere questo fuoriclasse indossare la maglia azzurra mentre scrive pagine di storia è un privilegio raro. Che, ahinoi, non tutti apprezzano considerando certe letture che si possono osservare in giro. Ma, si sa, il calcio è anche quella materia in cui certi professori amano l’autoreferenzialità e non l’onestà intellettuale. Sarebbe il caso di scrivere – e lo facciamo – che Kevin non è per tutti.
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