Alla fine Romelu Lukaku è tornato in Belgio e ci rimarrà fino alla fine del campionato. L’attaccante preparerà il Mondiale curandosi nel suo Paese come ha fatto, d’altronde, negli ultimi due mesi. Big Rom aveva fatto capolino a Castel Volturno per allenarsi soltanto cinque giorni, svolgendo lavoro differenziato. Poi è stata presa, di concerto con la società, la decisione di ripartire per il Belgio e proseguire l’iter riabilitativo, così da farsi trovare pronto per Rudi Garcia, volare negli Stati Uniti e giocarsi le proprie carte nella competizione mondiale.
Ma il discorso è un altro. Quella che diamo non è una notizia, è semplicemente una valutazione, una riflessione. Col Napoli si era detto che ci fosse un clima teso, si parlava di multe, si alludeva addirittura di un’estromissione dalla rosa. In effetti, però, comunicati ufficiali in tal senso non ne sono emersi. Anzi, pare che il rientro alla base di Big Rom sia stato concordato con la società.

Il Napoli non ha punito Lukaku: un dettaglio che cambia la lettura della vicenda
Come mai è accaduto questo? Perché il Napoli non ha preso provvedimenti? Forse, semplicemente, perché nell’iter riabilitativo svolto a Castel Volturno qualcosa non ha funzionato. Attenzione: non si sta accusando lo staff sanitario del Napoli, né si sta sollevando alcun dubbio sul loro operato. Probabilmente non c’è stato accordo su quale dovesse essere la fase due della riatletizzazione del calciatore, che ha avuto problemi dopo la convocazione prenatalizia per la Supercoppa italiana.
Da quel momento è come se si fosse rotto qualcosa e il Napoli, avallando la decisione del belga di tornare nel proprio Paese, è quasi come se ammettesse che certe dinamiche non abbiano funzionato, forse anche soltanto nel rapporto umano, consentendogli così di curarsi altrove.
Quando si fanno valutazioni su questo rapporto, quando si indicano colpe e responsabilità e si parla in maniera perentoria, come sta accadendo da parte di alcuni soloni giornalistici che si sentono vicini alla società, pur senza aver ricevuto alcun mandato, bisognerebbe partire proprio da questa domanda: come mai il Napoli non ha scaricato il suo calciatore e non lo ha punito? Perché, invece, ha concordato con lui l’iter riabilitativo?

Il Mondiale come occasione per ritrovare il vero Big Rom
Lukaku l’anno prossimo potrebbe andare via da Napoli, è una possibilità concreta, ma non è ancora una certezza. Chissà che il Napoli non voglia invece recuperare il proprio calciatore, facendogli disputare un grande Mondiale e ritrovandolo il prossimo anno tirato a lucido, anche dal punto di vista morale.
Perché questa stagione, per Big Rom, è stata pesantissima anche sul piano umano: la perdita del padre lo ha segnato in maniera profonda e certe scelte sono state determinate da un malessere interno difficilmente comprensibile dall’esterno.
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