Max Allegri è il nuovo allenatore del Napoli. Anzi, dovrebbe esserlo. Usiamo questa formula cautelativa poiché non ci sono ancora le formalizzazioni ufficiali, rappresentate dal contratto depositato o dal proverbiale tweet di benvenuto del presidente Aurelio De Laurentiis. L’ex tecnico Rossonero deve ancora espletare alcune operazioni necessarie affinché tutto possa essere definito. Deve infatti liberarsi dal Milan, dato che è stato esonerato, trovando un accordo con il club di provenienza. Formalità, perché ormai è tutto delineato e alla società meneghina conviene liberare un allenatore a libro paga che percepisce uno stipendio molto elevato.
Ma prima ancora che Allegri vesta ufficialmente l’azzurro, è già partito il solito giochino mediatico: associare al Napoli calciatori che il tecnico livornese ha allenato negli ultimi anni, senza capire ancora quali saranno le cessioni, che tipo di mercato verrà impostato e quale sarà il modulo base. Soprattutto, senza attendere che Allegri incontri concretamente la proprietà, il direttore sportivo e tutte le altre parti coinvolte per fare un serio punto della situazione tecnica, capire come sfoltire la rosa e come puntellarla con profili graditi e funzionali al credo tattico.

Da Rabiot a Vlahovic: i primi nomi accostati al Napoli di Allegri
È ovvio che nelle interlocuzioni già avvenute tra Allegri e il direttore sportivo Giovanni Manna siano usciti dei nomi e si sia parlato di qualche calciatore. Però, in poco più di ventiquattro ore da quando si è saputo che Allegri sarà la nuova guida tecnica degli azzurri, sono già stati accostati diversi profili. Forse un po’ troppi.
Il primo è Adrien Rabiot, un vero e proprio soldatino di Allegri, che lo ha allenato alla Juventus a e Milan e, stando ai bene informati (?), lo vorrebbe fortemente anche all’ombra del Vesuvio. Il calciatore francese è ancora sotto contratto con il club meneghino e quindi bisogna andare a bussare alla porta di una società che è in piena ristrutturazione e che, dopo l’epurazione fatta a fine campionato, non ha ancora veri riferimenti di mercato.
Quello del mediano francese non è il solo nome emerso in questa associazione automatica. Un altro calciatore che si dice possa vestire l’azzurro è Dusan Vlahovic, in scadenza contrattuale con la Juventus e destinato a liberarsi a parametro zero. Pesa però lo stipendio da oltre 10 milioni annui percepito dal serbo e il fatto che il Napoli abbia già un attaccante titolare come Rasmus Hojlund. Alle sue spalle ci sono inoltre Lorenzo Lucca e Romelu Lukaku, che percepisce a sua volta un ingaggio molto alto.
Fin quando non si risolveranno queste situazioni e non si capirà se uno dei due potrà restare in rosa oppure se verranno ceduti entrambi, è difficile immaginare che il Napoli possa realmente aver mosso passi concreti per un calciatore così importante, destinato inevitabilmente a entrare in competizione con il titolare in pectore, Rasmus Hojlund, che tra l’altro Allegri voleva già al Milan all’inizio dello scorso mercato estivo.

Pavlovic, Gatti e il solito gioco delle associazioni automatiche
Ma non è finita qui. Nelle ultime ore sono emersi altri due nomi. Uno è quello di Strahinja Pavlovic, difensore centrale molto duttile e forte fisicamente, tra i pochi protagonisti positivi della stagione 2025-2026 del Milan, chiusa comunque in maniera deludente. Il Napoli è alla ricerca di un difensore, ma anche in questo caso bisognerà prima risolvere le questioni relative a Marianucci e Rafa Marin, oltre a fare i conti con l’addio di Juan Jesus. Anche qui, però, sembra troppo presto per immaginare uno scenario del genere, considerando che il Milan è ancora in piena fase di ricostruzione.
L’altro nome emerso recentemente è quello di Federico Gatti, altro difensore che Max Allegri ha allenato alla Juventus. Il Napoli lo aveva già sondato l’anno scorso senza poi affondare il colpo. Con la presenza del trainer livornese e in questo meccanismo di automatica associazione logica, forse anche un po’ troppo banale, il suo nome è tornato immediatamente in auge.
Insomma, in appena trentasei ore sono già emersi quattro nomi. Chissà quanti altri ne verranno accostati da qui alla fine del mercato tra quelli che Max Allegri ha guidato nella sua carriera. Anche questo, se vogliamo, è un giochino che terrà alta la tensione e che saremo qui a raccontarvi, tra il serio e il faceto.
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