Napoli

Napoli, blindare e programmare

User avatar placeholder
Scritto da Diego Catalano

13 Aprile 2026

Il trentaduesimo turno della Serie A ha rappresentato una doccia gelata per il Napoli. Chiaramente ci si attendeva che l’Inter potesse vincere a Como. Tra parentesi, i nerazzurri hanno fatto il proprio dovere nei due match più difficili che avevano da qui alla fine del campionato, battendo ampiamente sia i lariani che, domenica scorsa, la Roma in casa. Chiusa parentesi, ciò che non ha convinto è stata la prestazione del Napoli che non è riuscito a imporsi a Parma, in uno stadio che negli ultimi anni si sta dimostrando difficile per gli uomini di Antonio Conte che aveva già messo in guardia sulle difficoltà della partita.

Parma Napoli
Scott McTominay

Napoli, la zona Champions quasi in archivio

Ovviamente lo scudetto è sfumato definitivamente, ma lo sarebbe stato anche in caso di vittoria del Napoli, perché anche con sette punti in sei partite sarebbe stato difficile pensare di rimontare, considerando i calendari delle prime due in classifica. Chiuso il discorso scudetto, al quale il Napoli ha creduto nonostante le mille difficoltà determinate da una situazione infortuni senza precedenti nella storia della Serie A, in questo momento il target principale del gruppo di Aurelio De Laurentiis è quello di blindare, ripartire e programmare.

Ieri, dopo la partita, Antonio Conte è stato chiaro: non pensa alla Nazionale. Ha messo fine a tutto il chiacchiericcio emerso nei giorni scorsi dopo una battuta su cui certa stampa aveva ricamato, e ha detto chiaramente che ha ancora un anno di contratto con il Napoli e che a fine stagione, come sempre, si siederà con il presidente.

Ora il Napoli deve blindare la Champions League, e questo è l’obiettivo. La vittoria dell’Inter contro il Como, in realtà, è stata un grande assist, poiché sono otto i punti di vantaggio degli azzurri sulla compagine di Fabregas. Questo significa che, con 18 punti in palio, al Napoli bastano praticamente tre vittorie e due pareggi per blindare la qualificazione nella serie europea. Sempre che i lariani le vincano tutte da qua alla fine. 

Sabato prossimo, al Maradona, sarà di scena la Lazio (fischio d’inizio alle ore 18:00, ndr), in quello che diventa un vero e proprio snodo, perché battendo la squadra dell’ex Maurizio Sarri la classifica degli Azzurri potrebbe finalmente blindarsi, tenendo anche a distanza un Milan che negli ultimi tempi sembra essere in caduta libera.

Napoli
Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis festeggiano il quarto scudetto del Napoli

Napoli: ora è necessario programmare con attenzione

In questo momento il Napoli non deve pensare a ciò che poteva essere, ma deve concentrarsi su quello che sarà, poiché la stagione 2026-2027 sarà quella in cui bisognerà onorare il centenario della nascita del club. E sarà quella nella quale si dovrà puntare dritti alla lotta scudetto e a fare molto meglio in Champions League, gestendo meglio la rosa in termini di infortuni, svecchiandola e operando nella sessione di mercato per risolvere tutti, o almeno parte, di quei problemi che si sono creati l’anno scorso, come ad esempio la questione Noa Lang e quella Lorenzo Lucca che tornerà al mittente e dovrà essere riallocato. 

Bisognerà intervenire a centrocampo, svecchiando la rosa, trovare un vice Di Lorenzo, che ha anche la sua età, inserire qualche difensore nuovo perché Juan Jesus sembra a fine ciclo. Sarà necessario risolvere la questione Spinazzola che chiede un biennale mentre Giovanni Manna offre un anno singolo di prolungamento. Insomma, c’è tanta carne a cuocere per il Napoli che deve programmare in questa fase senza sbagliare. O sbagliando quanto meno possibile, poiché in ogni stagione qualche errore in sede di mercato si commette, è fisiologico. Quindi, in questo momento, non deve vincere la depressione: deve vincere il pragmatismo.

Nell’incontro che ci sarà tra Conte e De Laurentiis non si dovrà parlare esclusivamente di mercato, ma anche e soprattutto della gestione della rosa. Il tecnico chiederà garanzie sullo staff sanitario, il presidente vorrà vederci lungo sull’amministrazione delle forze di un roster non di primo pelo. Un punto d’incontro è possibile. Da questo si getteranno le basi per una stagione che vuole avere un epilogo diverso da quello che si sta per scrivere.  


Seguici sui nostri social: clicca qui per saperne di più

Seguici sui nostri social

Diego Catalano

Image placeholder
Partenopeo, misantropo, progger talebano
Condividi l'articolo

Il trentaduesimo turno della Serie A ha rappresentato una doccia gelata per il Napoli. Chiaramente ci si attendeva che l’Inter potesse vincere a Como. Tra parentesi, i nerazzurri hanno fatto il proprio dovere nei due match più difficili che avevano da qui alla fine del campionato, battendo ampiamente sia i lariani che, domenica scorsa, la Roma in casa. Chiusa parentesi, ciò che non ha convinto è stata la prestazione del Napoli che non è riuscito a imporsi a Parma, in uno stadio che negli ultimi anni si sta dimostrando difficile per gli uomini di Antonio Conte che aveva già messo in guardia sulle difficoltà della partita.

Parma Napoli
Scott McTominay

Napoli, la zona Champions quasi in archivio

Ovviamente lo scudetto è sfumato definitivamente, ma lo sarebbe stato anche in caso di vittoria del Napoli, perché anche con sette punti in sei partite sarebbe stato difficile pensare di rimontare, considerando i calendari delle prime due in classifica. Chiuso il discorso scudetto, al quale il Napoli ha creduto nonostante le mille difficoltà determinate da una situazione infortuni senza precedenti nella storia della Serie A, in questo momento il target principale del gruppo di Aurelio De Laurentiis è quello di blindare, ripartire e programmare.

Ieri, dopo la partita, Antonio Conte è stato chiaro: non pensa alla Nazionale. Ha messo fine a tutto il chiacchiericcio emerso nei giorni scorsi dopo una battuta su cui certa stampa aveva ricamato, e ha detto chiaramente che ha ancora un anno di contratto con il Napoli e che a fine stagione, come sempre, si siederà con il presidente.

Ora il Napoli deve blindare la Champions League, e questo è l’obiettivo. La vittoria dell’Inter contro il Como, in realtà, è stata un grande assist, poiché sono otto i punti di vantaggio degli azzurri sulla compagine di Fabregas. Questo significa che, con 18 punti in palio, al Napoli bastano praticamente tre vittorie e due pareggi per blindare la qualificazione nella serie europea. Sempre che i lariani le vincano tutte da qua alla fine. 

Sabato prossimo, al Maradona, sarà di scena la Lazio (fischio d’inizio alle ore 18:00, ndr), in quello che diventa un vero e proprio snodo, perché battendo la squadra dell’ex Maurizio Sarri la classifica degli Azzurri potrebbe finalmente blindarsi, tenendo anche a distanza un Milan che negli ultimi tempi sembra essere in caduta libera.

Napoli
Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis festeggiano il quarto scudetto del Napoli

Napoli: ora è necessario programmare con attenzione

In questo momento il Napoli non deve pensare a ciò che poteva essere, ma deve concentrarsi su quello che sarà, poiché la stagione 2026-2027 sarà quella in cui bisognerà onorare il centenario della nascita del club. E sarà quella nella quale si dovrà puntare dritti alla lotta scudetto e a fare molto meglio in Champions League, gestendo meglio la rosa in termini di infortuni, svecchiandola e operando nella sessione di mercato per risolvere tutti, o almeno parte, di quei problemi che si sono creati l’anno scorso, come ad esempio la questione Noa Lang e quella Lorenzo Lucca che tornerà al mittente e dovrà essere riallocato. 

Bisognerà intervenire a centrocampo, svecchiando la rosa, trovare un vice Di Lorenzo, che ha anche la sua età, inserire qualche difensore nuovo perché Juan Jesus sembra a fine ciclo. Sarà necessario risolvere la questione Spinazzola che chiede un biennale mentre Giovanni Manna offre un anno singolo di prolungamento. Insomma, c’è tanta carne a cuocere per il Napoli che deve programmare in questa fase senza sbagliare. O sbagliando quanto meno possibile, poiché in ogni stagione qualche errore in sede di mercato si commette, è fisiologico. Quindi, in questo momento, non deve vincere la depressione: deve vincere il pragmatismo.

Nell’incontro che ci sarà tra Conte e De Laurentiis non si dovrà parlare esclusivamente di mercato, ma anche e soprattutto della gestione della rosa. Il tecnico chiederà garanzie sullo staff sanitario, il presidente vorrà vederci lungo sull’amministrazione delle forze di un roster non di primo pelo. Un punto d’incontro è possibile. Da questo si getteranno le basi per una stagione che vuole avere un epilogo diverso da quello che si sta per scrivere.  


Seguici sui nostri social: clicca qui per saperne di più

Seguici sui nostri social

NEXT MATCH

SSC Napoli SSC Napoli
VS
Udinese Calcio Udinese Calcio
Serie A - 38ª Giornata
00 Giorni
00 Ore
00 Minuti
00 Secondi
📍 Stadio Diego Armando Maradona - 18:00
🏠 In Casa

Diego Catalano

Image placeholder
Partenopeo, misantropo, progger talebano

Serie A

1
FC Internazionale Milano
87 pt
2
SSC Napoli
76 pt
3
AS Roma
73 pt
4
Como 1907
71 pt
5
AC Milan
70 pt
6
Juventus FC
68 pt
7
Atalanta BC
59 pt
8
Bologna FC 1909
56 pt
9
SS Lazio
54 pt
10
Udinese Calcio
50 pt

Champions League

1
Arsenal FC
24 pt
2
FC Bayern München
21 pt
3
Liverpool FC
18 pt
4
Tottenham Hotspur FC
17 pt
5
FC Barcelona
16 pt
6
Chelsea FC
16 pt
7
Sporting Clube de Portugal
16 pt
8
Manchester City FC
16 pt
9
Real Madrid CF
15 pt
10
FC Internazionale Milano
15 pt

Napoli Casual Media