Discettare sul calciomercato del Napoli in questa fase della stagione è un’operazione molto rischiosa. Innanzitutto perché manca ancora, ufficialmente, l’allenatore. Si sa che Max Allegri deve liberarsi dal Milan, società nella quale regna ancora una certa confusione. Sul fronte rossonero non v’è ancora un tecnico annunciato, così come non sono stati definiti in maniera completa i nuovi quadri dirigenziali dopo l’azzeramento di circa un mese fa.
Quando questo passaggio sarà completato, il tecnico toscano sarà libero di accasarsi sulla panchina azzurra. È lui il trainer designato dal duo Manna-De Laurentiis e non sembrano esserci particolari problemi in tal senso. Ovviamente, già ora le interlocuzioni tra la futura guida tecnica e la dirigenza sono in corso. Chi di dovere sa già come impostare tatticamente il Napoli del futuro e, in base a queste indicazioni, si sta calibrando anche il mercato.
Il Napoli lavora sulla difesa in attesa di Allegri
Focalizzandoci sulla difesa, resta da capire se il Napoli giocherà a quattro oppure a tre. È chiaro che servirà intervenire, poiché Juan Jesus ha lasciato il club dopo il mancato rinnovo del contratto scaduto. Inoltre, difficilmente si farà affidamento sul rientrante Marianucci, che potrebbe partire per un nuovo prestito, mentre andranno valutate le condizioni di Rafa Marin dopo un anno positivo al Villarreal.
In questo contesto, il Napoli è alla ricerca di un rinforzo da affiancare ai tre difensori che attualmente si contendono le maglie da titolari: Amir Rrahmani, Alessandro Buongiorno e Sam Beukema.
Gila vuole il Napoli, ma pesa la clausola con il Real Madrid
Il nome individuato è quello di Mario Gila. Nella giornata di ieri è arrivata una notizia molto importante: la Lazio dovrà operare a saldo sul mercato mantenendo un equilibrio economico particolarmente rigido e questa situazione rimette il Napoli fortemente in corsa per il difensore spagnolo.
Fino a pochi giorni fa la presidenza di Claudio Lotito non voleva sentir parlare di una cessione. Tant’è che era stato organizzato un incontro tra lo stesso Gila e il nuovo allenatore Gennaro Gattuso, che aveva spiegato al calciatore che sarebbe stato al centro del progetto tecnico e tattico biancoceleste.

Gila avrebbe ascoltato le parole del tecnico, ma avrebbe comunque ribadito la propria volontà di partire. Lotito aveva alzato il muro, arrivando a sostenere di essere disposto persino a perdere il giocatore a parametro zero. Il contratto del difensore, infatti, scade nel giugno del 2027 e dal gennaio precedente sarebbe libero di accordarsi con un altro club per la stagione successiva.
La novità emersa nelle ultime ore, però, cambia parzialmente le carte in tavola. A questo punto la dirigenza laziale potrebbe essere maggiormente incentivata a vendere per generare risorse e muoversi sul mercato in una situazione che, comunque, non appare particolarmente semplice.
Attenzione però a non cadere nell’equazione “Lazio in difficoltà uguale cessione certa”. Il vero problema è rappresentato dall’accordo stipulato con il Real Madrid al momento del trasferimento del difensore nella Capitale. Una parte significativa dell’incasso (la metà) derivante da un’eventuale cessione dovrebbe infatti essere corrisposta al club spagnolo in virtù della percentuale sulla futura rivendita.
È proprio questo il principale ostacolo che si frappone all’arrivo del 25enne di Barcellona a Napoli. Questo fattore spiega anche perché Lotito continui a mantenere richieste economiche molto elevate: una quota importante dell’incasso deve andare nelle casse del Real Madrid.
Per questo motivo è probabile che il Napoli debba eventualmente aumentare la propria offerta alla Lazio, dopo aver trovato l’intesa con il calciatore. Un’intesa che, secondo le indicazioni attuali, sarebbe ormai vicina e ben indirizzata, anche grazie alla volontà dello stesso Gila di legarsi al club azzurro.
Il difensore spagnolo resta quindi una concreta opportunità di mercato. Piace a Giovanni Manna, piace a Max Allegri e rappresenta il profilo individuato per rinforzare il reparto arretrato. Resta da sciogliere il nodo legato al Real Madrid e alla percentuale sulla futura rivendita. Se questo ostacolo sarà superato e le richieste della Lazio rientreranno in parametri sostenibili, allora l’operazione potrà realmente entrare nel vivo. Gila vuole il Napoli e il Napoli vuole Gila. Adesso bisogna trovare la formula giusta per trasformare questa convergenza di volontà in un affare concreto.
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