Aurelio De Laurentiis ha detto di aver finalmente trovato i terreni sui quali costruire il centro sportivo del Napoli: dieci campi da gioco, uffici e tutto ciò che serve per ospitare sia la prima squadra sia l’intero settore giovanile, che evidentemente dovrà essere implementato e strutturato meglio rispetto a quanto lo sia oggi.
Non solo. Il presidente del Napoli ha parlato anche di una lettera d’intenti per l’area della Q8, individuata come base per la costruzione di un nuovo stadio da 70.000 posti, con 120 skybox e una serie di strutture all’avanguardia. Un impianto pensato per accompagnare il club nel futuro, non soltanto dal punto di vista sportivo ma soprattutto sotto il profilo finanziario. Perché la disponibilità di un centro sportivo e, soprattutto, di uno stadio di proprietà consentirebbe al Napoli di aumentare sensibilmente i propri ricavi e, di conseguenza, la capacità di generare profitti.

Queste, dunque, sono le notizie. Ovviamente bisognerà capire se dalle parole si passerà ai fatti, perché non è la prima volta che vengono fatti annunci di questo tipo. Ma se tutto questo dovesse concretizzarsi, allora sarebbe anche giusto essere disposti ad accettare qualche anno di calciomercato meno roboante, proprio per concedere alla società il tempo necessario a costruire le proprie strutture e a porre su quelle basi concrete il futuro del club.
Insomma, si può anche attendere qualche anno di sacrificio per poi presentarsi come un vero e proprio colosso del calcio, non soltanto italiano ma anche europeo, grazie a strutture forti e a un’organizzazione finalmente più solida. La vera domanda, semmai, è un’altra: la piazza avrà la pazienza necessaria per aspettare tutto questo?
De Laurentiis, qualche mese fa, aveva parlato di un quinquennio dedicato alle strutture. Se ciò che ha riferito oggi dovesse trovare conferma nei fatti, allora significa che siamo entrati pienamente in quella fase. E se dalle prime pietre virtuali si passerà finalmente a quelle reali, sarà necessario concedere fiducia e anche un po’ di tempo alla dirigenza.
Perché, a quel punto, il Napoli potrebbe strutturarsi seriamente per compiere quello scatto definitivo e portarsi davvero nell’alveo del grande calcio europeo. Non soltanto attraverso il mercato e gli investimenti sulla squadra, ma costruendo finalmente quelle fondamenta societarie, sportive ed economiche che possono permettere al club di competere stabilmente a un livello superiore.
Se…
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