Lo stadio Diego Armando Maradona vuole essere protagonista di Euro 2032, il campionato europeo di calcio che l’Italia ospiterà insieme alla Turchia. E Napoli non intende restare a guardare: una delegazione del Comune, guidata dall’assessore Edoardo Cosenza, si è recata nei giorni scorsi nella sede romana della FIGC per illustrare il progetto di riqualificazione dello storico impianto di Fuorigrotta.
La visita è un segnale chiaro: Napoli si sente in corsa, convinta di potersi aggiudicare uno dei cinque posti che la UEFA ha richiesto all’Italia per ospitare le partite della fase finale. La federazione dovrà proporre gli stadi rispondenti ai requisiti previsti in fase di candidatura, e il Maradona – con il suo progetto di ristrutturazione fatto con il supporto della Regione Campania ma senza la presenza del Napoli (De Laurentiis insiste per lo stadio di proprietà) – vuole essere tra questi.
Euro 2032 – Il quadro istituzionale
Sul fronte governativo, il ministro dello sport Andrea Abodi ha reso noto che la Corte dei Conti ha registrato il decreto di nomina del commissario straordinario per le opere necessarie allo svolgimento di Euro 2032: l’incarico dell’ingegner Massimo Sessa è ora ufficialmente operativo.
Il commissario, che ricopre anche il ruolo di Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, ha il compito di coordinare e supportare le attività relative alle infrastrutture sportive, puntando sulla semplificazione e l’accelerazione delle procedure amministrative. Secondo quanto dichiarato da Abodi, Sessa “ha già avviato approfondite interlocuzioni tecniche con i soggetti interessati”. Il che lascia supporre che i contatti con le città candidate, Napoli inclusa, siano già in corso.

A completare il quadro, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mantovano ha firmato il decreto che definisce l’organizzazione della struttura tecnica commissariale. Gli ingranaggi della macchina burocratica, insomma, si stanno finalmente mettendo in moto. E Napoli vuole farsi trovare pronta.
La sfida è aperta. Le candidate agli slot sono diverse – si parla di Roma, Milano, Torino, Bologna, Firenze e, appunto, Napoli – ma il capoluogo campano ha dalla sua il bacino d’utenza e il fatto di essere praticamente l’unica città meridionale che può concorrere attivamente a un posto per la kermesse europea. La città, ormai catalizzatrice di interessi sportivi come testimoniato dalla Coppa America che si terrà a Bagnoli nel 2027, attende ora di sapere se sarà tra le cinque elette. La deadline per la presentazione dei progetti è a giugno, mentre a ottobre saranno rese note le scelte federali. Euro 2032 è ancora lontano, ma il tempo per ristrutturare uno stadio non lo è. Napoli lo sa, e si è già messa in moto.
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