Da meno di un giorno abbiamo il nome dell’allenatore del Napoli per il prossimo biennio. Ormai è una notizia nota e diffusa: si tratta di Max Allegri. Nelle scorse settimane è stata raccontata una lotta a due tra il tecnico livornese e Vincenzo Italiano, ma la realtà è che Vincenzo Italiano non è mai stato la prima scelta del Napoli. Una situazione forse un po’ troppo narrata, troppo ricamata e romanzata, sull’onda di un racconto mediatico utile a riempire siti d’informazione, trasmissioni di approfondimento e chi più ne ha più ne metta.

Il Napoli aveva già deciso: Allegri era il nome in cima alla lista
È vero, il Napoli ha parlato con l’entourage di Vincenzo Italiano e c’è stato anche un incontro, ma non si trattava di qualcosa finalizzato a definire un accordo. Semplicemente, si è trattato di una dinamica tipica e normale per un club di alto livello. Il Napoli voleva cautelarsi nel caso in cui fossero falliti il piano Conte e il piano Allegri, perché è proprio Massimiliano Allegri la prima scelta: l’allenatore che De Laurentiis voleva già l’anno scorso, quando Antonio Conte tergiversava sul suo futuro in azzurro, e che Giovanni Manna avrebbe desiderato sin dal primo minuto, visto il buon rapporto costruito negli anni vissuti insieme alla Juventus.
La scelta del Napoli è stata convinta. Per il dopo Conte era stato individuato uno e un solo nome: quello di Max Allegri. La dinamica è rappresentata e confermata anche da un fatto apparentemente marginale, ma in realtà centrale. Allegri percepirà uno stipendio di circa 5 milioni di euro all’anno. Italiano avrebbe guadagnato poco più della metà, quindi sarebbe stata un’operazione economicamente più vantaggiosa.
Ma il Napoli ha ritenuto che i vantaggi veri siano quelli garantiti dalla presenza di un tecnico come il toscano, che già una volta ha ereditato una squadra costruita da Antonio Conte, riuscendo a sublimarne le caratteristiche e proseguendo un ciclo poi diventato il più vincente della storia della Juventus e del calcio italiano.

Italiano è entrato in una narrazione mediatica
Il Napoli, quindi, aveva in mente un obiettivo preciso e si è semplicemente cautelato con Vincenzo Italiano. Italiano, più che altro, è entrato in una certa narrazione costruita da alcune testate giornalistiche che lo avevano individuato come il cavallo vincente di una storia autoalimentata e proposta quasi come verità oggettiva.
Ma di verità scientifica ce n’è ben poca. C’è soltanto un club che ha fatto i suoi round di telefonate, le sue trattative, che ha raccolto informazioni su più allenatori e che, alla fine, all’interno di quella rosa di nomi, ha scelto convintamente la prima opzione. Perché, mettiamocelo bene in testa, Max Allegri era il primo nome che il Napoli voleva. E forse questo dovrebbe rassicurare, al di là di tutti i dubbi che possono accompagnare un allenatore che negli ultimi tempi non ha espresso un grandissimo calcio.
Il Napoli ha preso il suo primo obiettivo. E ciò deve confortare chi parla di società allo sbando e chi, in queste ore, si sta lasciando prendere dalla disperazione.
Seguici sui nostri social: clicca qui per saperne di più