È una telenovela che va avanti da fine Marzo, da quando Romelu Lukaku ha risposto alla convocazione di Rudi Garcia salvo poi usarla come scappatoia per curarsi senza l’avallo della società che gli paga il lauto stipendio: il Napoli. Dopo un tira e molla a distanza, lettere d’amore a mezzo social e comunicati ammonenti della controparte, Big Rom ha fatto ritorno alla base. Ma si tratta di un rientro amaro, lontano dal trionfalismo e che ha il sapore malinconico dell’addio.
Il club multerà il ragazzo inadempiente e probabilmente lo metterà fuori rosa. A nulla sono servite le mosse diplomatiche del suo procuratore, Federico Pastorello, che ha operato “in bassa frequenza” per evitare le sanzioni del Napoli. Lo strappo è stato troppo grosso per essere sanato con l’ars verbale. Lukaku rischia di restare ai margini fino al termine della stagione che ha prodotto un solo gol – tra l’altro risolutivo – contro il Verona a cui sono seguite lacrime e commozione.
Quella sarà forse l’immagine che resterà, ancor di più di quel gol siglato contro il Cagliari che sugellò lo scudetto. Il Napoli è oggi una squadra depressa che vedrà scucirsi il tricolore dal petto e che lotta per un posto in Champions League. Una competizione da onorare al meglio e che, con ogni, probabilità, sarò affrontata senza il colosso belga che potrebbe dire addio a fine anno per trasferirsi laddove tutto è nato, all’Anderlecht. Un epilogo mesto che si allinea al finale di stagione degli Azzurri che devono ricostruirsi mentalmente in vista del prossimo campionato.
In giornata previsti incontri con Conte e Manna, ma la sensazione è che l’epilogo sia già scritto. Seguiteci per aggiornamenti.
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