Il calcio italiano non impara mai dai propri errori. Il riferimento, ovviamente, è a quello che sta accadendo in relazione alla penultima giornata di Serie A, soprattutto per le squadre impegnate nella lotta Champions. La notizia è nota: il prefetto di Roma ha stabilito che il derby debba giocarsi alle 20.45 di lunedì. Di conseguenza, per il principio della contemporaneità, anche le altre squadre coinvolte nella corsa verso la massima competizione continentale dovranno adeguarsi. In questo momento, quindi, la 37ª giornata, almeno per alcune squadre, dovrebbe disputarsi lunedì alle 20.45.
La Lega Serie A non ci sta e ha presentato un ricorso d’urgenza al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, competente per la materia, producendo contestualmente una nota piuttosto dura nei confronti del prefetto. Insomma, la solita guerra di carte bollate che contraddistingue il pallone cislpino e che mostra l’ennesima pagina poco edificante della sua storia.
Serie A – Il nodo Internazionali e il buonsenso mai utilizzato
Il problema, in tutta questa vicenda, è che gli Internazionali d’Italia, con la finale prevista alle 17 di domenica, erano schedulati da oltre un anno. Quando sono stati stilati i calendari di Serie A, questo elemento non è stato considerato. La sorte ha voluto che il derby di Roma finisse proprio in quegli orari, ma anche questa sembra una questione piuttosto pretestuosa, perché un derby alle 12:30 di domenica non avrebbe determinato alcun accavallamento con l’evento tennistico.
I circa 50.000 spettatori previsti per la partita sarebbero defluiti entro e non oltre le 15:00. La finale di tennis inizierà alle 17:00, con biglietti già assegnati e con un pubblico solitamente ordinato, quindi non ci sarebbe stata alcuna mescolanza tra i due eventi. Sarebbe bastato un po’ di buonsenso, anche da parte delle autorità prefettizie. Ovviamente, va sottolineato, anche la Lega Calcio avrebbe potuto evitare questa quasi simultaneità.
Insomma, a tutti i livelli, dai gestori del calcio a quelli dell’ordine pubblico, si è vista la solita approssimazione italica, fatta di decisioni raffazzonate. Così ci si ritrova oggi, 13 maggio, senza sapere ancora quando si disputeranno più partite.

Serie A – Tifosi ostaggio dell’incertezza e immagine internazionale compromessa
Si aspetta il tribunale, mentre le squadre devono organizzare le trasferte, i tifosi hanno acquistato biglietti e, in alcuni casi, anche voli aerei senza sapere ancora come muoversi. Tutto questo era assolutamente evitabile. Questa vicenda rappresenta anche un pessimo spot per il calcio italiano, perché queste partite hanno inevitabilmente una visibilità internazionale.
Soprattutto quando assegnano posti importanti, come quelli per la Champions League, tutto il mondo è collegato. E tutto il mondo, in questo momento, non sa ancora quando potrà vedere il derby, oppure le partite di Como, Napoli, Juventus e delle altre squadre che si stanno giocando i posti rimanenti per la coppa dalle grandi orecchie. Una situazione evitabile che, ancora una volta, non è stata evitata.
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