L’assessore Edoardo Cosenza è intervenuto a StileTV facendo il punto della situazione sull’iter di ristrutturazione dello Stadio Maradona. Ecco le sue parole:
“Il processo di miglioramento dello stadio Maradona di Napoli va avanti a prescindere da tutto e quindi pure se l’Italia non fosse ammessa agli Europei del 2032. Andiamo avanti perché lo stadio Maradona merita e necessita un ammodernamento sostanziale. Il progetto va avanti, c’è una piccola percentuale dei lavori che dipende da Uefa 2032, una serie di sale, tipiche di Uefa 2032, ma la sostanza si farà tutta. Lavoriamo da marzo del 2025 a questo progetto, da più di un anno. A breve faremo un altro, un quarto incontro con FIGC e il comitato organizzatore Uefa, per cui andiamo avanti“.

Stadio Maradona: i lavori al via
I primi lavori di ammodernamento sono prossimo alla partenza. “A campionato finito – spiega Cosenza – partiremo con il terzo anello. Fatto da 28 moduli distinti, quindi inizieremo i lavori, partiremo dal primo. Monteremo gli irrigidimenti e le apparecchiature per smorzare le vibrazioni eccessive. Utilizzeremo la tecnica di smorzamento con dissipatori, a vista sono proprio degli ammortizzatori. Poi metteremo mano al parcheggio, ce n’è uno sotto la tribuna centrale da sistemare così da liberare via Tansillo. Daremo questi 30 posti a persone che deciderà il presidente, saranno i suoi ospiti, quelli che oggi parcheggiano accanto alla discesa degli spogliatoi, e noi dobbiamo liberare via Tansillo, non mi piace che si chiuda una strada per una partita“.
“Il dialogo con De Laurentiis ce l’ha più il sindaco, io vado avanti a testa bassa, cerco di intuire le volontà del Calcio Napoli e ci sarà la convergenza di due questioni: avere più posti nelle curve e poi fare una tribuna moderna. Le dimissioni del presidente Gravina non stanno influendo sui lavori del Maradona. Non ci siamo mai fermati, sia rispetto alle vicende del Calcio Napoli che rispetto a quelle della FIGC. Conto che entro il 15 giugno avremo il progetto pronto per avere poi l’approvazione“.

Stadio Maradona: un piano alternativo per la pista
“La pista d’atletica? Le palestre restano, ma è impossibile mantenere la pista e avere poi anche posti che abbiano una visibilità adeguata. Tanto che il nostro primo anello è inutilizzabile. La pista è bellissima, ma a Napoli non si sono mai fatte competizioni di atletica perché non si possono fare. Ci sono alcune discipline che hanno bisogno di occupare anche il campo verde, lo spazio dove si gioca, e non si può fare perché il campo è di proprietà del Napoli. Utilizziamo quindi la pista per gli allenamenti e poi c’è un piano per trovare altri spazi aggiuntivi e magari fare uno stadio solo per l’atletica, dove si possano fare davvero competizioni”, ha chiosato l’ingegnere.
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