25 milioni + 5 di bonus. Questa la cifra che il Milan spenderà, secondo Sky, per accaparrarsi le prestazioni di Mario Gila, difensore della Lazio a lungo tempo sul taccuino di Giovanni Manna. Ma si può realmente affermare che il Napoli sia stato beffato. I fatti dicono altro.
Gila – Napoli, perché non si fa?
Su Mario Gila in azzurro c’erano tre condizioni ostative che si sono puntualmente realizzate:
1. Era necessario prima cedere perché in rosa ci sono Amir Rrahmani, Alessandro Buongiorno, Sam Beukema, Rafa Marin e Luca Marianucci e non era possibile ipotizzare di inserire un sesto centrale. Un numero troppo elevato che mal si sarebbe sposato con l’eventuale idea tattica di Max Allegri che pare possa impostare una difesa a quattro. Avere sei difensori centrali per due maglie è illogico.
2. Il costo: un calciatore che tra cinque mesi si può prendere a zero (ovviamente per il campionato 2026-2028) e che viene valutato 30 milioni non rientra nei parametri della società. È un’operazione insostenibile per il Napoli.
3. Con la Lazio non si è mai conclusa positivamente una trattativa in entrata. La storia ha un peso. E soprattutto delle motivazioni.
Questi argomenti erano stati già da noi sottolineati nelle scorse settimane (leggi qui) ed evidentemente hanno pesato nel portare la trattativa a spiaggiarsi irreversibilmente. Il Napoli valuterà le risorse interne prima di muoversi concretamente.
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