Napoli – Ogni conferenza stampa di Aurelio De Laurentiis lancia segnali e mostra tracce. Quella di ieri non ha fatto eccezione: tanti i temi trattati dal presidente del club azzurro e, anche se le domande erano spesso non concernenti la sfera prettamente tecnico-tattica, nel finale della conferenza di presentazione dei ritiri di Dimaro e Castel di Sangro, l’imprenditore si è concesso alla stampa anche su temi non strettamente logistici.
C’è stato un momento importante che ha riguardato due casi potenzialmente spinosi: quello di Romelu Lukaku e Kevin De Bruyne. Calciatori che, mei giorni scorsi, in qualche modo hanno espresso dei punti di vista che vanno analizzati.

Napoli – Lukaku e De Bruyne, due posizioni diverse
Big Rom ha fatto sapere che, dopo un anno difficile a Napoli, in cui praticamente non ha mai giocato a causa dell’infortunio agostano, è pienamente a disposizione per il nuovo corso e vorrebbe rimanere in azzurro per onorare l’ultimo anno di contratto.
Kevin De Bruyne, invece, era stato molto più duro, affermando che, prima di pensare a rimettersi in discussione, voleva un confronto con la guida tecnica, poiché l’anno scorso alcune promesse sarebbero state disattese. Una bordata nemmeno troppo indiretta al vecchio corso tecnico, quello di Antonio Conte.
De Laurentiis, in maniera piuttosto ovattata, ha spiegato che si tratta di dichiarazioni da analizzare e valutare, ma ha anche sottolineato che i calciatori, eventualmente, sono liberi di partire, perché esiste un mercato che consentirebbe di sostituirli. Antifone che volano sull’asse Napoli – Seattle Sounders FC Performance Centre and Clubhouse di Renton, Washington, sede del ritiro dei Diavoli Rossi in vista del Mondiale che scatta l’11 Giugno.

Napoli – Il progetto di Allegri potrebbe cambiare tutto
In realtà, secondo alcune ricostruzioni, sembra che Max Allegri, il nuovo allenatore in pectore, la cui nomina sarà formalizzata soltanto dopo la risoluzione del suo rapporto con il Milan, voglia puntare proprio sulla coppia belga in un sistema di gioco che sconfesserebbe in parte il suo credo tattico degli ultimi anni.
Non un 3-5-2, ma un 4-3-3 o un 4-3-1-2, con Kevin De Bruyne centrale nel discorso tattico: da trequartista nel 4-3-1-2 oppure da mezzala pura nel 4-3-3. Lo stesso discorso vale per Romelu Lukaku, che potrebbe essere il terminale offensivo titolare contendendosi il posto con Rasmus Højlund, oppure, in alcune circostanze, giocare addirittura accanto all’attaccante danese.
Insomma, se ieri sembrava che le parole di De Laurentiis potessero escludere i due importanti giocatori belgi, adesso pare poter prevalere la linea della permanenza. Chiaramente bisognerà far quadrare i conti, perché si tratta di due calciatori dagli ingaggi molto pesanti.
Tuttavia, se il Napoli riuscisse a mettere insieme tutti i tasselli economico-finanziari, allora Lukaku e De Bruyne potrebbero rivelarsi due elementi fondamentali per puntare immediatamente a raggiungere ciò che non è stato possibile ottenere la scorsa stagione, anche a causa dei numerosi infortuni: vincere.
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