Il Napoli continua a muoversi sul mercato alla ricerca di quelle occasioni capaci di ampliare le soluzioni a disposizione di Massimiliano Allegri senza alterare gli equilibri della rosa. Tra i nomi finiti sotto osservazione c’è quello di Marc Guiu, attaccante spagnolo classe 2004 di proprietà del Chelsea, centravanti di struttura fisica importante e prodotto della cantera del Barcellona.
Il profilo, in questo caso, presenta anche un elemento molto interessante: la situazione delle liste. Il Napoli ha infatti margini molto ristretti per l’inserimento di calciatori over e un giocatore come Guiu, per età e status, potrebbe essere tesserato senza occupare uno di quei posti che oggi rappresentano un problema per il club azzurro.
Il Napoli vuole ampliare il ventaglio tattico
Ieri, prima della sfida del Marassi poi vinta dal Napoli contro il Genoa, Giovanni Manna è stato interpellato direttamente sul possibile interesse per l’attaccante spagnolo. Il direttore sportivo non si è sbilanciato, ma ha definito quella di Guiu un’opportunità che il club sta valutando. Una risposta prudente, ma sufficiente per confermare che il nome è effettivamente sul tavolo.

Del resto, l’operazione sarebbe perfettamente coerente con la strategia delineata dallo stesso Manna. Il Napoli non sta cercando necessariamente giocatori destinati a scalzare i titolari, quanto elementi in grado di rendere la rosa più profonda, aumentare la concorrenza e offrire all’allenatore soluzioni tattiche differenti.
Guiu risponde esattamente a questo identikit. È una prima punta e andrebbe dunque a inserirsi nelle rotazioni con Rasmus Højlund e Lorenzo Lucca, proponendo però caratteristiche differenti rispetto ai due attaccanti già presenti in organico. Una stazza importante, capacità di giocare da riferimento offensivo e margini di crescita ancora considerevoli potrebbero consentire al Napoli di aggiungere un ulteriore elemento al proprio reparto avanzato senza intervenire necessariamente sulla gerarchia di partenza.
Napoli – Guiu: vantaggio solo se a titolo definitivo
Anche sotto il profilo economico, l’operazione potrebbe essere presa in considerazione senza sostenere costi proibitivi. Ma proprio qui si trova il punto sul quale il Napoli dovrà ragionare con maggiore attenzione: la formula.
Un semplice prestito rischierebbe infatti di trasformarsi soprattutto in un investimento del Chelsea sulla crescita del proprio giocatore. Guiu avrebbe l’opportunità di misurarsi con un campionato competitivo, in una squadra di vertice e con ambizioni importanti, mentre il Napoli correrebbe il rischio di valorizzare un calciatore destinato poi a rientrare alla base.
Un’operazione a titolo definitivo avrebbe invece un significato completamente diverso. In quel caso il Napoli investirebbe sul potenziale del ragazzo, accompagnandone la crescita e provando a trasformarlo, nel medio periodo, da alternativa a possibile risorsa strutturale dell’attacco. Non necessariamente un titolare nell’immediato, dunque, ma un giocatore sul quale costruire qualcosa nel tempo.
Le valutazioni sono in corso e il nome di Marc Guiu merita quindi di essere seguito con attenzione. Il Napoli lo sta studiando come possibile soluzione per ampliare il reparto offensivo, sfruttando anche un vantaggio regolamentare legato alle liste. La partita, adesso, si gioca soprattutto sulla formula e sulla convenienza complessiva dell’investimento: perché se deve essere un’operazione, dovrà esserlo nell’interesse del Napoli e non soltanto nella prospettiva di far crescere un talento di proprietà del Chelsea.
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