La vittoria della Roma contro la Fiorentina (4-0, ndr) ha messo il punto sulla 35ª giornata di Serie A, offrendo un quadro più definito – ma non ancora risolto – nella corsa alla Champions League. A tre giornate dalla fine, il margine di errore è ormai ridotto al minimo e la lotta si è trasformata in uno sprint distribuito su 270 minuti.
Il Napoli osserva la situazione da una posizione di relativo controllo: la qualificazione è virtualmente in tasca, ma non ancora aritmetica. Alle spalle della squadra di Antonio Conte, invece, il quadro è estremamente fluido, complice il rallentamento di alcune dirette concorrenti. La caduta del Milan contro il Sassuolo e il pareggio della Juventus con il Verona già matematicamente retrocesso hanno riaperto scenari che sembravano chiusi, permettendo a Roma e Como di rientrare pienamente in corsa.
In cinque punti, dai 67 del Milan ai 62 del Como, si concentra una lotta serrata che coinvolge più squadre e che promette continui ribaltamenti fino all’ultimo turno.

Corsa Champions – Calendario: incastri e pressione crescente
Il finale di stagione propone un’agenda non che uniforme. Il Napoli dovrà gestire due impegni interni contro Bologna e Udinese, con una trasferta a Pisa nel mezzo, un percorso sulla carta gestibile ma da affrontare con attenzione per evitare complicazioni inattese.
Più articolato il cammino delle inseguitrici. Il Milan incrocerà l’Atalanta prima di chiudere con Genoa e Cagliari. La Juventus sarà chiamata a non sbagliare contro Lecce e Torino, con lo snodo interno contro la Fiorentina che può pesare in maniera importante. La Roma dovrà affrontare due trasferte: Parma e Verona, intervallate dal derby con la Lazio, mentre il Como chiuderà con un percorso sulla carta equilibrato in cui non si può fallire un solo colpo.

Corsa Champions – Scontri diretti e Coppa Italia: le variabili decisive
Con una classifica così compressa, il regolamento sugli scontri diretti può essere determinante. La situazione è abbastanza intricata: la Juventus è in vantaggio sulla Roma ma paga nei confronti del Como; il Milan si trova in equilibrio con i bianconeri ma ha numeri migliori contro lariani e capitolini. Proprio i giallorossi risultano penalizzati nei confronti delle principali rivali, con l’eccezione del Como.
A rendere il quadro ancora più complesso entra in gioco la Coppa Italia. La Lazio, finalista, può incidere direttamente sulla distribuzione dei posti europei. Un’eventuale vittoria contro l’Inter – già campione d’Italia – modificherebbe l’accesso all’Europa League, relegando la sesta classificata alla Conference. Se invece dovessero imporsi i nerazzurri, la classifica finale manterrebbe uno schema più lineare: quinta e sesta qualificate in Europa League, settima destinata alla Conference.
Seguici sui nostri social: clicca qui per saperne di più