Il nome di Benoît Badiashile inizia ad orbitare attorno al Napoli e rappresenta un profilo particolare ponderato dalla dirigenza azzurra per rinforzare il reparto arretrato. Si tratta di un’operazione che, almeno sulla carta, sembra non ammettere vie di mezzo: potrebbe trasformarsi in un autentico affare oppure rivelarsi un investimento poco redditizio.
Tre anni fa il centrale francese di origini congolesi era considerato uno dei difensori più promettenti d’Europa. Il Chelsea decise di investire circa 40 milioni di euro per acquistarlo dal Monaco nella finestra di mercato di gennaio, anticipando una concorrenza importante che comprendeva anche la Juventus. Da quel momento, però, il suo percorso ha subito una brusca frenata, complice una serie di infortuni e un adattamento mai realmente completato al calcio inglese.

Benoît Badiashile: un profilo da rilanciare
A 25 anni, però, Badiashile è ancora nel pieno della sua crescita e dispone di margini importanti e potrebbe essere l’uomo che prende l’eredita di Alessandro Buongiorno che dovrebbe restare fermo ai box fino a gennaio. Il Napoli dovrebbe soprattutto recuperarlo sotto il profilo mentale oltre che atletico. Se l’operazione dovesse riuscire, Max Allegri si ritroverebbe a disposizione un difensore mancino, molto forte nel gioco aereo e dotato di una struttura fisica imponente, caratteristiche che oggi non abbondano nella rosa azzurra.
Per stazza sarebbe il difensore più strutturato dell’organico e, con tutte le differenze del caso, potrebbe rappresentare una presenza che ricorda, almeno sotto il profilo fisico, quella che in passato garantiva Kalidou Koulibaly.

L’Inghilterra continua a essere un mercato favorevole
Negli ultimi anni il Napoli ha spesso trovato risposte positive pescando dalla Premier League. Gli esempi di Frank Anguissa, Scott McTominay, Billy Gilmour, Romelu Lukaku e Kevin De Bruyne raccontano di un mercato inglese che ha portato diversi innesti capaci di incidere.
L’eventuale arrivo di Badiashile si inserirebbe proprio in questa linea. Giovanni Manna sarebbe chiamato a una mezza scommessa, con tutti i rischi e le potenziali opportunità che un’operazione di questo tipo comporta.
C’è poi un ulteriore aspetto da considerare. L’innesto del francese consentirebbe al Napoli di gestire con maggiore tranquillità il recupero di Buongiorno dopo il grave infortunio, evitando qualsiasi accelerazione e permettendogli di tornare al meglio, con l’obiettivo di riaverlo pienamente a disposizione a partire da gennaio. Un dettaglio non secondario, perché il centrale italiano resta uno dei pilastri tecnici su cui il club continua a puntare per il presente e per il futuro.
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