Il Napoli riparte dalle proprie certezze e dalla volontà di continuare a crescere senza snaturare un modello societario che negli anni ha garantito stabilità economica e competitività sportiva. A confermarlo è stato Aurelio De Laurentiis, intervenuto ai microfoni della Gazzetta dello Sport a margine della sfida del Mondiale tra Belgio e Iran, terminata sul punteggio di 0-0.
Le parole del presidente azzurro rappresentano una chiara dichiarazione d’intenti in vista della prossima stagione. Il numero uno partenopeo guarda al futuro con fiducia, convinto della forza della rosa e delle potenzialità di un gruppo che, a suo giudizio, avrebbe potuto recitare un ruolo ancora più importante nell’ultimo campionato senza i numerosi problemi fisici che ne hanno condizionato il rendimento.
Un Napoli ambizioso
“Al prossimo allenatore chiedo di avere una grande personalità, umiltà ed entusiasmo“, ha dichiarato De Laurentiis, parole che assumono un significato particolare alla luce dell’arrivo di Massimiliano Allegri (questa può essere la settimana buona per l’ufficializzazione) sulla panchina azzurra. Un messaggio chiaro, che evidenzia come il club voglia continuare a competere ad alti livelli mantenendo una forte identità e una struttura societaria solida.
Il presidente ha poi ribadito la propria fiducia nel valore della squadra: “Napoli è una società sana e forte, con una rosa alla quale non manca nulla e che se non avesse subito decine di infortuni avrebbe sicuramente lottato per lo scudetto fino alla fine”. Parole che testimoniano come la dirigenza continui a considerare il club una delle realtà più attrezzate del panorama italiano, pronta a recitare nuovamente un ruolo da protagonista nella corsa ai vertici della Serie A.

De Laurentiis si tiene stretto il Napoli
Nel corso dell’intervista, De Laurentiis ha anche spento qualsiasi voce riguardante una possibile cessione del club, rivelando di aver respinto offerte molto importanti: “Ho ricevuto svariati interessamenti per il Napoli e ho rifiutato alcuni miliardi…“. Una frase destinata a far discutere, ma che conferma ancora una volta la volontà del patron di restare alla guida della società e di proseguire il progetto avviato ormai oltre vent’anni fa.
Lo sguardo del presidente si è poi allargato al futuro del calcio internazionale e alla necessità di ripensare il sistema delle competizioni. “Ora dovremmo puntare a fantastici campionati nazionali con un numero minore di squadre, dotate però di capacità economiche e finanziarie e di bacini di utenza importanti, e dovremmo considerare importanti anche i campionati europei e mondiali per club, sempre trovando modalità che tutelino la salute dei calciatori, che non dovrebbero mai rischiare la loro incolumità giocando troppe partite“.
Infine, De Laurentiis ha espresso il proprio punto di vista sul crescente interesse dei fondi di investimento nel mondo del calcio europeo, mostrando apertura verso questo fenomeno ma invitando il sistema a guardare avanti: “Non sono quindi preoccupato se fondi dovessero acquisire club europei. La preoccupazione semmai è che queste acquisizioni possano avvenire in un contesto stantio, senza guardare al futuro“.
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